Sotto la pelle e per ogni città del mondo
sabato, marzo 13th, 2010Audio clip: Adobe Flash Player (version 9 or above) is required to play this audio clip. Download the latest version here. You also need to have JavaScript enabled in your browser.
.
.
Oggi ero seria.
Seduta accanto al finestrino guardavo correre la periferia
dipinta di erbacce e scritte e rifiuti aspettando di arrivare a Roma.
Tu stavi lì, accanto a me, la tua mano sopra la mia coscia
con le dita che stringevano un po’ come a dirmi sei mia.
Pensavo.
A i tuoi occhi che guardano dove guardo io
e alle tue parole cattive che come frecce mi si piantano nel cuore
senza farlo sanguinare.
Io non sono una donna senza fantasia
ed è perciò che è stato disposto dalle autorità invisibili che io ti ami.
Non ci puoi fare nulla, accade.
Come la pioggia che ora macchia il vetro di perle diagonali.
Vedi, lo so che prima o poi non seguirai più i miei viaggi,
che ti alzerai per sempre e io non ti guarderò andare via,
ma lascia che ora io ti accompagni, dentro a un’idea,
nascosta in una fuga piccola, fra le pieghe della tua sciarpa,
in tasca, nel rosso dei tuoi occhi.
La mia natura magica e sentimentale conosce cose che tu ignori, ignaro.
Prendimi pure in giro,
tanto la sento la pressione delle tue dita su di me
e tua lo sono, sotto la pelle e per ogni città del mondo.
.
.
(Viaggio a Roma, tempo fa)





